Stanno circolando in rete immagini che riprendono un bambino che si dice essere coinvolto nei fatti di Milano.
Immagini corredate dai giudizi più vari: dagli insulti, a lui e alla sua famiglia; alle parole che, invece, sembrerebbero voler essere di umana comprensione, compassione, pietà …
Due facce della stessa medaglia: che si chiama sciacallaggio.
Non si strumentalizzano le immagini dei bambini: è un orrore.
I giudizi si esprimono sulle idee, sulle posizioni politiche, sui fatti.
Non sull’immagine strumentalizzata di un bambino.
Un bambino che, tramite la strumentalizzazione della sua immagine, diviene uno slogan: e accanimento e pietà ne sono gli amplificatori.
È inutile discutere su eventuali divieti di uso dei social da parte dei minori.
A vietarli ai più giovani dovrebbe essere chi, adulto, tramite i social, esprime volgarità e violenza?
© Avvocato Silvia Cignoli