Ofelia

Ofelia è una figura femminile che, elevandosi dentro e oltre l’Amleto di Shakespeare, arriva ai giorni nostri a parlarci di amore, tradimento e violenza.

Ofelia si eleva, nella tragedia shakespeariana, al di sopra di tutti gli altri personaggi in virtù di quello che lei incarna: la purezza dell’amore femminile.

Ofelia ama Amleto di un amore puro e incondizionato: e ad Amleto dà tutta se stessa, trasportata dagli slanci che lui le dedica e dalla passione che ne traspare.

Amleto scrive ad Ofelia:

Dubita che le stelle siano fuoco,
dubita che il sole si muova,
dubita che la Verità sia mentitrice,
ma non dubitare mai del mio amore.

(1603, Amleto, atto II, scena II)”

E come può Ofelia, innamorata, dubitare?

Nessuna donna sinceramente innamorata potrebbe mai farlo.

Ma Ofelia non ama solo Amleto: ama anche il proprio padre Polonio.

Ogni bambina, ogni ragazza, ogni donna ama e amerà per sempre il proprio padre.

Nel cuore di una donna, capace di amare in modo totale e incondizionato, non ci può mai essere posto solo per il proprio innamorato: perché il primo amore di ogni bambina è quello per il proprio papà.

E quello per il proprio padre è un amore che dura in eterno.

Ecco che allora in Ofelia nasce il conflitto: può amare Amleto senza tradire il proprio padre?

Ma quando al proprio padre apre il suo cuore, cercandone protezione e rassicurazione, ecco che finisce per perdere l’amore di Amleto.

Amleto si sente tradito da tutti: e anche da Ofelia.

Amleto rinnega la propria natura umana per spingere il proprio volere al di là del mondo dei vivi: in nome non dell’amore per il proprio padre, ucciso dallo zio, ma in nome di qualcos’altro.

Amleto non tollera che la madre sposi il fratello del proprio padre: non ne tollera, soprattutto, il legame fisico.

Amleto è il figlio maschio di una madre da cui, in prima persona, si sente tradito: e il legame tra il figlio e la propria madre è indissolubile.

Tragico è il senso del tradimento che ne deriva.

Amleto, tradito, incarna il maschile che non riesce più ad esprimersi oltre la dimensione del possesso: e, sentendosi tradito da Ofelia, arriva a distruggere ogni elemento di purezza nel loro legame.

Amleto insulta Ofelia e la umilia, in nome di un preteso diritto di poterlo fare.

Amleto è il narcisismo maschile che, incapace di gestire il proprio io in divenire, usa violenza nei confronti di quella che considera la propria donna.

E’ una violenza verbale, non fisica: una violenza diversa ma certo non meno distruttiva.

Ed ogni donna, che sia in grado di amare come Ofelia ama, non può che uscirne annientata.

La pazzia di Ofelia è una vera e propria rivendicazione: dell’amore puro e incondizionato, della sincerità dell’amore, del rispetto che in ogni legame si riveste di sacralità.

In Ofelia non c’è fragilità.

In lei c’è la profondità più sublime dell’amore.

© Avvocato Silvia Cignoli

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