Il percorso di un malato di tumore e della sua famiglia sulla Terra

In questi giorni stiamo scoprendo dai notiziari che “un tumore scoperto allo stadio iniziale dà buone speranze di poter intraprendere con esito positivo il percorso di cura”.
Ma, sulla Terra, cosa significa “un tumore preso allo stadio iniziale”?

  • Significa, prima di ogni altra cosa, possibilità di accedere periodicamente, con tempi certi e veloci, agli esami di controllo.
    Significa sanità territoriale.
    E qui entrano in gioco i vuoti e i tempi reali (terreni) del Servizio Sanitario Nazionale.
  • Significa, poi, tempi veloci per la diagnosi definitiva: l’esito di un esame istologico, sulla Terra, arriva generalmente dopo 15 giorni/un mese.
    Giorni di attese, speranze, preghiere.
  • Significa trasparenza e chiarezza nella comunicazione della diagnosi da parte del personale medico.
    E, sulla Terra, per avere trasparenza e chiarezza spesso bisogna saper chiedere, avere le parole giuste per fare le domande giuste, avere il coraggio di fare domande che potrebbero portare a risposte che non vorremmo sentirci dare.
    Significa spesso rincorrere i medici nei corridoi, attendere fuori dalla porta, dover mandare email, telefonare …
    Significa anche, spesso, sperimentare il senso di impotenza e di abbandono.
    Significa tante volte il non avere risposte.
  • Significa rispetto e umanità nei confronti del paziente malato di tumore e dei suoi familiari che lo accompagnano in un percorso fatto di angoscia, disorientamento, perdita di tutti quegli equilibri che, fino a poco prima, erano certezze.
    Ma talvolta, sulla Terra, capita di sentirsi rispondere male: troppe domande spazientiscono.
    Il punto è che le domande sono tutto per chi si aggrappa alla speranza: e alla vita.
  • Significa dignità dei trattamenti.
    Significa fare di tutto per salvare una vita.
    Ma significa anche non accanimento.
    Perché accanirsi?
    La verità è che sulla Terra la medicina talvolta diventa una sfida: e il paziente una cavia.
  • Significa la persona prima di tutto.
    Ma sulla Terra capita che prima delle persone vengano altre cose: interessi delle case farmaceutiche, interessi di carriera, incompetenza …

Il percorso di un malato di tumore e della sua famiglia non è quello che emerge dai notiziari.
È un’altra cosa.
Credo che solo chi lo affronta in prima persona possa capire.

© Avvocato Silvia Cignoli

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