๐ ๐ง๐ฟ๐ถ๐ฏ๐๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐๐บ๐บ๐ถ๐ป๐ถ๐๐๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐๐ผ ๐ฅ๐ฒ๐ด๐ถ๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐น๐ฎ ๐ฃ๐๐ด๐น๐ถ๐ฎ, ๐ฆ๐ฒ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ง๐ฒ๐ฟ๐๐ฎ, ๐ป. ๐ต๐ฑ๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ฏ ๐ฎ๐ด๐ผ๐๐๐ผ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฒ
Il TAR, in questo interessante provvedimento, afferma che:
๐ “Lโeventuale ausilio di strumenti di intelligenza artificiale generativa nella fase di elaborazione materiale di un provvedimento amministrativo non incide, di per sรฉ, sulla
validitร dellโatto, nรฉ puรฒ tradursi in un vizio di difetto assoluto di motivazione, quando la motivazione finale esprima un percorso logico-giuridico autonomo, riferibile allโorgano titolare del potere e da questo assunto e sottoscritto”.
โ
Il provvedimento amministrativo รจ dunque valido se espressione di un percorso, quello dell’amministrazione competente, che esprima una valutazione logico-giuridica autonoma.
In altri termini, il procedimento amministrativo che porta al provvedimento finale deve svilupparsi su un percorso in cui l’esercizio del potere, dunque la comparazione degli interessi e l’individuazione dell’interesse pubblico preminente, avvenga in autonomia, quale diretta espressione dell’organo titolare del potere amministrativo.
Il potere non deve rivelarsi, nel suo esercizio, quale mera esecuzione dell’intelligenza artificiale.
๐ Afferma il TAR, in un passaggio estremamente significativo:
“๐ฐ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐
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โ โ๏ธ Il provvedimento amministrativo quale espressione di un potere non alienato.
โ โ๏ธ Il provvedimento amministrativo quale espressione di un procedimento umano.
๐ Prosegue il TAR:
“๐บ๐ ๐๐๐’ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐โ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐: ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐โ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐’ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐'”.
โ โ๏ธ L’algoritmo puรฒ entrare nel procedimento amministrativo solo ed esclusivamente tramite un ruolo servente: l’intelligenza artificiale al servizio del potere umano, non il contrario.
๐ Sotto la lente del giudice amministrativo, in questo provvedimento, c’รจ una sfida: che รจ una sfida che non riguarda solo l’universo amministrativo e giurisdizionale, ma tutta la societร intera, in tutte le sue espressioni.
Il principio espresso nella sentenza รจ un principio che, allargato a tutto il divenire sociale, รจ e si rafforza quale direzione che l’individuo di oggi (e alla base di ogni potere c’รจ l’individuo) deve seguire per non perdere il controllo della propria dimensione umana: l’intelligenza artificiale, strumento di ausilio, deve rimanere tale.
L’intelligenza artificiale deve rimanere mero strumento dell’uomo.
L’intelligenza artificiale deve rimanere mero strumento del potere.
Siamo ancora in tempo?
ยฉ Avvocato Silvia Cignoli